Spam Backlink Checker 1 sito ANNUALE

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Spam Backlink Checker: il primo Plugin sviluppato per la piattaforma  Wordpress che ti permette di eliminare definitivamente i link di spam del tuo sito ed evitare penalizzazioni.

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Descrizione

Funziona sia su piattaforma Apache che su Nginx ed è quindi funzionante al 100% con tutti i siti in WordPress.

Carica la tua lista di file dei domini che hai analizzato e considerato come SPAM in quanto hanno uno Score elevato di tossicità.

Riceverai subito il riepilogo dei file caricati e bloccati

Puoi testarli subito e verificare tu stesso che non sono più attivi e funzionanti e pertanto Google non potrà più considerare quel link come spammoso per il tuo sito e trasferirti quindi una Autorevolezza negativa.

Ricordati almeno ogni mese di rifare il controllo attraverso i tuoi strumenti se sono presenti nuovi siti malevoli e invia il nuovo file che verrà aggiornato e aggiunto a quello precedentemente inviato.

 

Spam Backlink Checker è uno strumento in grado di automatizzare il processo di bloccaggio delle liste dei siti considerati spam.

Il prodotto è disponibile in diversi pacchetti, con durata, prezzo e numero licenze variabile, secondo necessità. Su ogni pacchetto è possibile trovare le specifiche relative al tool e qualunque risposta a dubbi e domande, sulle nostre FAQ.

Il plugin è progettato per essere completamente compatibile con la piattaforma CRM di WordPress.

Blocca tutti i  backlinks indicati in un apposita lista realizzabile ad hoc per ogni singolo sito di qualunque cliente. Un sistema semplice, veloce ed efficace per evitare eventuali penalizzazioni da parte del motore di ricerca.

Backlink: cosa sono e perché è importante averne

Per backlink si intende un link che, da qualunque sito web, rimanda al proprio indirizzo. I backlink sono utilizzati dai motori di ricerca (Google.it, Yahoo.com, MSN.com, Ask.com, Lycos.com, Hotbot.com, AOL.com, Yandex.com, ecc…) come segnale di ranking. Il collegamento di un sito web a un altro, infatti, porta il motore di ricerca a considerare quest’ultimo di particolare rilevanza. Quando sono di qualità, i backlink offrono un valido aiuto per:

  • Aumentare il ranking di un sito web (vale a dire la posizione nella classifica sui motori di ricerca come Google. Più questo valore è alto e maggiore è la possibilità che, chi effettua una ricerca, clicchi proprio sul risultato ottenuto per primo).
  • Incrementare la visibilità nei risultati dei motori di ricerca.

I backlink dunque rivestono una posizione rilevante nell’algoritmo dei motori di ricerca, nella SEO e nella strategia generale per lo sviluppo di un sito web.

Due sono le principali tipologie di backlink di base. Ognuno di essi influenza in modo diverso l’autorevolezza dei siti web.

  1. Backlink Nofollow – comunica ai motori di ricerca d’ignorare un link. Nofollow significa, letteralmente: “non seguire” Non trasmette valore SEO dal sito linkante a quello linkato e, di conseguenza non è considerato ai fini del calcolo del PageRank. Nonostante questa caratteristica, un backlink con l’attributo “rel=no follow” può rappresentare un vantaggio anche per il sito ricevente, visto che Google continua a considerare ogni backlink un segnale di qualità.
  2. Backlink Dofollow – tipologia di backlink molto utile per ottimizzare il posizionamento nei motori di ricerca, dunque desiderato dalla maggior parte dei siti. In particolare, se si tratta di backlink dofollow provenienti da siti autorevoli, hanno più valore. Al contrario, se questi backlink provengono da siti non verificati o sospetti, sono considerati tossici. Questi ultimi, in molti casi derivano infatti da una violazione dei termini di servizio dei motori di ricerca.

Analisi backlink: metriche e parametri da controllare

Esistono particolari segnali che, se riscontrati nel proprio sito, portano a verificare una penalizzazione da parte del motore di ricerca. Ne sono un esempio le conseguenze riconducibili ad attività di Negative SEO. Tra questi è possibile includere:

  • Veloce declassamento e decrescita del sito.
  • Discesa progressiva delle pagine visualizzate.

Vi è però la possibilità di prevenire questo rischio ricorrendo a specifici strumenti di supporto come  backlink checker. Il tool presenta molteplici vantaggi, in particolare:

  • Blocca ogni backlink al proprio sito ritenuto spammoso da Google
  • Permette di aggiornare costantemente la lista di backlink spammosi
  • Evita il trasferimento di autorevolezza negativa al proprio sito

Per un sito è importante mantenere sempre sotto controllo i backlink che referenziano il proprio sito. Un’operazione attuabile facilmente con un’accurata analisi profilo backlink, ovvero un monitoraggio che deve essere svolto costantemente e in modo organico. Questo consiste ad esempio nella possibilità di:

  • Controllare e verificare il profilo backlink del proprio sito.
  • Scoprire la distribuzione quantitativa dei link in entrata.
  • Visionare il numero delle pagine di riferimento.
  • Monitorare il rapporto tra le varie estensioni dei domini e quello, in percentuale fra i link dofollow e i link nofollow.
  • Accedere alle anchor più diffuse per il sito, ovvero le parole di ancoraggio con la quale il sito ha ricevuto i backlink, e le pagine del sito che hanno ricevuto maggiore attenzione.
  • Analizzare la qualità dei backlink ricevuti, attraverso una specifica classifica dei siti grazie alla quale è possibile distinguere quest’ultimi secondo un criterio di qualità.

Dall’analisi dei backlink di un sito, è poi possibile estrapolare una lista completa ed esaustiva di quelli ritenuti qualitativamente scadente e spammosi. La lista è utilizzata dal plugin WordPress Backlink Checker per bloccare in modo definitivo tutti gli indirizzi con uno Score elevato di tossicità.

Indice di link: cos’è un backlink spammoso

Sebbene il link in ingresso di norma rappresenti per Google una “referenza” per il proprio sito, tale referenza perde valore se proveniente da un sito di scarsa qualità o, ancor peggio, da un sito spammoso. In particolare, questo compito spetta all’algoritmo di Google nato specificamente per:

  1. Effettuare un’analisi approfondita dei link in ingresso dei siti.
  2. Valutare il livello di qualità di questi siti ultimi.
  3. Penalizzare eventualmente il sito che riceve tali backlink.

In questo contesto molto importante è la link audit comprendente tutte le attività riguardanti l’analisi dei link di un sito con riferimento a:

  • Link interni – link tramite i quali vi è un collegamento tra le differenti pagine di uno stesso dominio.
  • Outbound link – link che partono dal nostro dominio e arrivano a un terzo dominio.
  • Inbound link: viceversa, i link che partono da un terzo dominio e arrivano al nostro sito.

Spam Score: cos’è a cosa serve e perché monitorarlo

Google elimina dalla classifica delle ricerche (SERP) tutti i siti che non ritiene qualitativamente validi. Tutti gli indirizzi che presentano caratteristiche qualitative basse, che non apportano alcun beneficio all’intento della ricerca dell’utente e contengono contenuti copiati, sono bollati come “spammosi” dal motore di ricerca e fatti sparire dalla Search Engine Results Page. Per indicare che un sito è classificato come carente, inadeguato e mediocre, Google utilizza un “punteggio di spam”, chiamato appunto Spam Score.

Lo Spam Score è un punteggio calcolato tenendo conto di molteplici fattori che vanno, ad esempio, dalla lunghezza del nome del dominio allo scarso numero di pagine di un sito, dal numero di link in uscita verso altri domini alla presenza di numeri nel nome del dominio stesso. I criteri presi in considerazione per estrapolare un parametro di riferimento, cambiano nel tempo in base alle disposizioni del motore di ricerca. Lo Spam Score è stato creato grazie a una ricerca minuziosa e analisi approfondite delle dinamiche che caratterizzano il web e le interconnessioni tra i vari siti.

Plugin WordPress: compatibilità su Apache e su Nginx

Il primo Plugin sviluppato per la piattaforma WordPress in grado di eliminare in modo definitivo i link di spam di un sito è Backlink Audit e Checker 1 sito ANNUALE. Consentendo di evitare penalizzazioni, questo garantisce un funzionamento:

  • compatibile perfettamente con tutti i siti in WordPress.

Lo strumento più semplice e diffuso per realizzare un blog o un sito web è infatti WordPress, un sistema di gestione dei contenuti che facilita la realizzaizone di aspetti fondamentali di un sito web. Se inizialmente WordPress era essenzialmente in uno strumento utile alla creazione di un blog, oggi attraverso WordPress questo CMS, c’è la possibilità di creare qualsiasi tipologia di sito web. Ciò è divenuto possibile in seguito alle modifiche effettuate al codice del core, e alla grande quantità di plugin e di temi realizzati nel corso del tempo.

Il Plugin è funzionante dunque sia su piattaforma Apache che sulla piattaforma Nginx. In particolare:

  1. Apache – è un popolare web server open-source e multipiattaforma. Si tratta della piattaforma server Web modulare più diffusa, capace di operare su vari sistemi operativi. Realizza le funzioni di trasporto delle informazioni, d’internetwork e di collegamento, ed è in grado di offrire funzioni di controllo per la sicurezza come quelle effettuate da un proxy.
  2. Nginx Р̬ un web server open source utilizzato anche come proxy inverso, cache HTTP e bilanciatore di carico. Invece di creare nuovi processi per ogni richiesta web, Nginx opera un approccio asincrono fondato sugli eventi, in cui le richieste vengono gestite in un singolo thread.

In particolare il plugin non crea automaticamente una lista di link ritenuti spam, né analizza i backlink che un sito riceve. Diversamente manda in 404 i backlink ritenuti spammosi al fine di non avere penalizzazioni SEO in SERP. Nel momento in cui il plugin è rimosso, oppure nel caso in cui la sua licenza non è rinnovata, i backlink tornano a essere letti e visibili nuovamente per il motore di ricerca. Utilizzando il plugin Worpress backlinks checker i backlink ritenuti spammosi da Google sono definitivamente eliminati.

Spam Backlink Checker: tutti i vantaggi

Tra i vantaggi dello Spam Backlink Checker vi è la possibilità di pulire un sito da tutti i backlink spammosi. Come conseguenza non è più possibile per Google considerare i link rimossi come spammosi per il proprio sito e dunque trasferire un’autorevolezza negativa.

Per eliminare i backlink tossici, è necessario prima individuarli, realizzare una specifica lista che li contenga tutti e caricare l’elenco nel plugin backlink checker.

Il primo passo da compiere consiste quindi  nell’analisi di tutti i backlink ricevuti dal proprio dominio. Stilata una lista dei siti spammosi, basta caricarla nel plugin backlink checker e, automaticamente, saranno bloccati dal tool.

In questo modo l’intera attività SEO realizzata per un sito non è pregiudicata dall’autorevolezza negativa ricevuta da backlink malevoli e qualitativamente inferiori. La posizione in SERP non subirà, di conseguenza, alcuna alterazione e/o penalizzazione.